Il giro del mondo in 80 giorni

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Il giro del mondo in 80 giorni
Il giro del mondo in 80 giorni Book Cover Il giro del mondo in 80 giorni
Jules Verne
Romanzo
Newton Compton Editori
23 Dicembre 2010
ebook
220

A cura di Riccardo ReimEdizione integraleSalutato fin dal suo apparire, nel 1873, da un eccezionale successo di pubblico, Il giro del mondo in 80 giorni è forse ancora oggi il romanzo più famoso e amato di Jules Verne: il flemmatico, inscalfibile, metodico Phileas Fogg e il suo fedele cameriere Passepartout formano un’indimenticabile coppia ormai stabilmente entrata a far parte dell’immaginario di intere generazioni di lettori (giovani e non), affascinati – anzi, “sedotti”, come scrisse Jean Cocteau, che di questo libro fu un fervente ammiratore – dalla pirotecnica girandola di avventure nei luoghi più disparati del globo, che la fantasia dello scrittore riesce a rendere meravigliosamente “possibili”, trasmettendoci la stessa formidabile euforia dei suoi personaggi.«Phileas Fogg era di quelle persone matematicamente esatte che non hanno mai fretta e sono sempre pronte, economizzano i loro passi e i loro movimenti; non faceva mai un passo lungo più del necessario e sceglieva sempre la strada più breve; non si permetteva nessun gesto superfluo; non lo si era mai visto né commosso, né agitato.» Jules Verne(Nantes 1828 - Amiens 1905) è l’inventore di quel fortunato genere letterario che più tardi gli inglesi chiameranno science-fiction: Cinque settimane in pallone, Viaggio al centro della Terra, Ventimila leghe sotto i mari, Dalla Terra alla Luna, I figli del capitano Grant, L’isola misteriosa, Michele Strogoff sono alcuni fra i suoi libri più famosi, resi popolarissimi, per di più, da innumerevoli trasposizioni cinematografiche, televisive, a fumetti e in videogame. Di Verne la Newton Compton ha pubblicato nella collana GTE Il giro del mondo in 80 giorni e Viaggio al centro della Terra.

Cinque stelle a Il giro del mondo in 80 giorni, classico senza tempo, che rappresenta sempre un piacevole incontro, sia cartaceo, televisivo o cinematografico.

Insieme a Piccole donne è il ricordo dell’infanzia, il libro che più che mi è rimasto nel cuore. Contrariamente al romanzo di Louisa May Alcott, che nella versione integrale mi è risultatoa tratti un po’ pesante, questo Giro del mondo in 80 giorni è stata una lettura piacevole e scorrevole dall’inizio alla fine. Anzi, dopo una serie di libri nell’ultimo mese che ho faticato a portare a termine, questo mi ha riconciliato con il piacere della lettura.

Nonostante ricordassi abbastanza la storia, sono andata avanti con estremo piacere ed interesse. La scrittura di Jules Verne permette di fare davvero il giro del mondo in poche pagine, portando il lettore da un continente all’altro con descrizione brevi ma efficaci.

Ammirò, le fortificazioni che fanno di quella città la Gibilterra dell’Oceano Indiano e le magnifiche cisterne alle quali lavoravano ancora gli ingegneri inglesi, duemila anni dopo gli ingegneri del re Salomone.

I personaggi sono costruiti con intelligenza e a perfezione. Personalmente restano nel cuore tra i più simpatici della letteratura per ragazzi: Phileas Fogg imperturbabile inglese dal cuore d’oro, l’eclettico servitore Passepartout e la bellissima Aouda.

L’inglese ma non londinese“, come lo definisce l’autore, Phileas Fogg che si lancia d’improvviso in un viaggio avventuroso in tutto il mondo

Un personaggio la cui esistenza era così regolata, che non perdeva le notti, che non viaggiava, che non si assentava nemmeno per un giorno, non poteva che fare al caso suo.

Il suo fedele servitore, eclettico e combina guai, appena preso a servizio, illuso si poter finalmente metter radici…

Non aveva potuto mettere radici in nessun luogo: era già stato in dieci case, e in tutte aveva trovato persone fantastiche, volubili, desiderose di avventure e di nuovi paesi, cose che non erano più adatte per lui.

Un viaggio intorno al mondo indimenticabile!Personalmente ricordavo solo un pezzo in mongolfiera, che non c’è..

Una frase…

Bisogna abbiate cura di rimettere il vostro orologio al mezzogiorno di ogni paese». «Io! Toccare il mio orologio! Mai!», gridò Passepartout. «Ebbene, non andrà più d’accordo con il sole». «Tanto peggio per il sole, signore! È lui che avrà torto!».

  • Trama
  • Personaggi
  • Ambientazione
  • Linguaggio
  • Copertina
  • Complesso
4.8

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