Il teorema del babà

0
72
visualizzazioni
Il Teorema del Babà
Il teorema del babà Book Cover Il teorema del babà
La Scala
Franco Di Mare
Romanzo
Rizzoli
5 Novembre 2015
ebook
238

“C’era qualcosa che non andava, si scervellava Procolo. E a confermarglielo era la fitta allo stomaco che aveva sentito quando aveva visto il cartello. Il dottore insisteva a chiamarla gastrite ma, chissà perché, lui quel doloretto lo sentiva ogni volta che qualcosa stava per andare storto. Quando vide la faccia di Rosa, sua moglie, capì che non s’era sbagliato neppure quella volta.”

Manca ancora un mese a Natale, ma a Procolo Jovine, titolare del miglior ristorante di Bauci, piace fare le cose per bene e sta già preparando un menù coi fiocchi. Del resto, il suo pranzo del 25 è qualcosa di leggendario, un incantesimo di sapori e profumi capace di far tornare gli adulti bambini e riportarli nelle cucine delle loro nonne. I suoi segreti? Il rispetto rigoroso della tradizione e una ricerca maniacale degli ingredienti più genuini. Perciò, in questo meraviglioso paese della Costiera amalfitana, la sua autorità culinaria è indiscussa. Una mattina però, dall’altro lato della piazza, dove c’era una profumeria, Procolo nota una nuova insegna – “Experience” – che promette “percorsi emozionali in cucina”. Una fitta allo stomaco lo avvisa che qualcosa non va. E quel qualcosa prende presto il volto di Jacopo Taddei, il paladino della cucina molecolare, il principe della mondanità in tv, “colui il quale ha trasformato le ostriche in nuvole, scomposto i prodotti in particelle, e inventato il cappuccino di baccalà”. Un uomo bellissimo e, ça va sans dire, il sogno proibito di ogni donna. Per Procolo il suo arrivo è un oltraggio, un insulto, una sfida. Di più: un atto di guerra. Con la sapienza di uno chef stellato, Franco Di Mare mette in scena una brigata di personaggi irresistibili le cui bassezze e genialità sono quelle di tutti noi. Perché la cucina è vita, e la vita è fatta di gioie, grattacapi, rivalità e grandi amori.

Ed eccoci di nuovo a Bauci, paesino della costiera amalfitana, piccolo centro dove tutti si conoscono e dove la vita scorre tutt’altro che tranquilla.

Un nuovo romanzo che, con ironia e semplicità, porta i lettori in un altro spaccato della nostra Italia; come Camilleri, Vitali e tanti altri, gli scrittori italiani del genere ci fanno viaggiare da nord a sud presentandoci personaggi tipici e ben caratterizzati, perfettamente ambientati nella terra in cui vivono e ne narrano piccole storie quotidiane, dandoci modo di conoscere il loro carattere e il loro spirito fino in fondo.

In questo caso ci addentriamo in un ambito appetibile al giorno d’oggi, un paese che viene sconvolto dall’arrivo di nuove mode “cittadine”, quelle in campo culinario per la precisione, così lontane dallo stile di vita dei piccoli borghi di periferia, che quindi causano grande scompiglio e paura, come sempre il cambiamento porta con sè.

La storia è meno divertente rispetto al primo libro, che già dall’inizio denotava una nota ironica che qui non si intravede; nonostante questo la storia scorre, i personaggi si susseguono, volti già noti si alternano a volti nuovi, ma tutti senza dubbio entrano in sintonia con il lettore.

Mi piacciono i libri del genere, mi fanno sorridere e difficilmente mi deludono.

Anche in questo caso,  la storia forse manca un po’ di mordente nel finale, ma tutto sommato si conferma quella lettura leggera e piacevole che ci si aspetta. Un libro consigliato per passare qualche ora di relax.

  • Trama
  • Personaggi
  • Stile
  • Ambientazione
  • Copertina
  • Complesso
3.6

Consigliato

a chi cerca una lettura leggera e piacevole

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui