La figlia perfetta

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La figlia perfetta
La figlia perfetta Book Cover La figlia perfetta
NARRATORI DELLA FENICE
Anne Tyler
Romanzo
Guanda
31 dicembre 2010
audible
294

«La mia scrittrice preferita.» Nick Hornby «Un’autrice che rappresenta il meglio della letteratura americana di oggi, una squisita cronista della vita di tutti i giorni. I suoi personaggi fanno a un tempo rabbia e tenerezza, sono tradizionali eppure eccentrici.» The Observer «Anne Tyler dimostra una creatività instancabile: sembra non esserci fine alla quantità di storie che riesce a inventare.» London Review of Books «La Tyler si è fatta cronista attenta e affettuosa di un’America piccola piccola, e bisogna darle atto di una straordinaria bravura.» La Stampa Baltimora, 15 agosto 1997. Brad e Bitsy Donaldson, una coppia molto americana, e Sami e Ziba Yazdan, marito e moglie iraniano-americani, si trovano all’aeroporto. Il momento è carico di emozioni e di aspettative, perché le due coppie, con i parenti al seguito, stanno aspettando il volo dalla Corea per prendere in consegna le loro bambine appena adottate. Contro ogni previsione, tra due famiglie piuttosto diverse nasce una lunga amicizia. Il 15 agosto successivo, anniversario del giorno dell’arrivo, i politicamente corretti Donaldson organizzano una festa; all’inizio sembra un pretesto per favorire l’integrazione delle figlie, ma presto diventa evidente che le bambine non sono le sole ad avere bisogno di sentirsi a casa. La festa viene riproposta anno dopo anno, sempre più elaborata, completa di dolce decorato a stelle e strisce, sontuosi piatti iraniani, canzoni e proiezione di filmini. Con le sue perplessità e la sua cauta moderazione, anche Maryam, l’altera nonna iraniana Yazdan, vi partecipa. E quando un coetaneo del clan Donaldson la corteggia, lei vede minacciati tutti i suoi valori, le sue tradizioni, la sua indipendenza... Ricco di momenti di grande tenerezza e di spassosa comicità, La figlia perfetta ci immerge, col vibrante realismo di cui è capace una grande narratrice, nel mondo di due famiglie: ne tratteggia la vita quotidiana, il rapporto fra genitori e figli, i piccoli attriti, i sentimenti, le frustrazioni e i drammi. E oltre a offrirci uno spaccato assolutamente attuale sul tema dell’integrazione, ci fa sentire i suoi personaggi così veri e vicini che è impossibile non soffrire e gioire con loro. «Non esiste forse oggi uno scrittore americano migliore di Anne Tyler. Quando un autore è di questo livello, è impossibile trovare dei termini di paragone.» Los Angeles Times «Non è solo brava, è straordinariamente brava!» John Updike «Il piacere dei romanzi della Tyler: un miscuglio di pathos e ironia, di personaggi nevrotici o sbiaditi, di tragedie e di quotidianità.» l’Espresso «Semplici tragedie quotidiane. Stupidità del vivere, forse, ma scritta con una prosa che ci emoziona e ci incanta. Ogni volta.» D di Repubblica «Una voce innovativa nella scena letteraria americana.» Corriere della Sera

Personalmente ho trovato questo libro noioso, nonostante abbia vinto diversi premi e sia apprezzato da molti lettori, probabilmente non sono riuscita a coglierne gli aspetti positivi.

Due famiglie, una tipicamente americana ed un’altra di origine iraniana ma da anni in America, stringono amicizia dopo aver adottato due bambne coreane.

L’autrice affronta un tema delicato, quale quello dell’adozione, per giunta al di fuori del proprio paese e riesce perfettamente a riportare caratteristiche dei diversi personaggi, ponendo l’accento soprattutto su pregi e difetti di abitudine statunitensi e iraniane a confronto.

Detto questo però manca un qualcosa che permetta di entusiasmarsi. La narrazione inizialmente abbastanza lineare, prosegue poi passando per episodi distanti nel tempo, ricchi di particolari che poco aggiungono alla trama, sfiorando appena invece eventi importanti della vita degli uni o degli altri personaggi, su cui magari ci si sarebbe attesa maggiore attenzione.

Non si sviluppa quindi una trama fluida e scorrevole, che porti ad una qualche conclusione in grado di lasciare qualcos. nel lettore; rimaniamo invece su piccoli dettagli e una storia di fondo che non viene approfondita. Invece di porre l’attenzione sullo sviluppo dell’amicizia tra le due famiglie, seppur molto diverse e sul modo di riuscire a esser vicina l’un l’altra nei momenti importanti, invece di approfondire il rapporto tra le due bambine, con origini simili, eppur educazioni diverse e sull’evolvere del loro rapporto crescendo, l’autrice sceglie di rimanere su episodi banali ed a mio parere perfettamente trascurabili, che rendono la storia simile a tante altre e rendono impossibile toccare l’animo del lettore. Rimane quindi una storia che lascia spunti di riflessione, non elaborati, ma sono accennati e una trama che tolto il fondo si riduce a mera descrizione di vita quotidiana ricca di dettagli inutili.

No decisamente una lettura noiosa.

  • Trama
  • Personaggi
  • Ambientazione
  • Linguaggio
1.8

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