Passaparola

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Passaparola

Oggi l’ansa anticipa il risultato di un sondaggio che sarà presentato alla Fiera internazionale dell’Editoria Tempo di Libri a fieramilanocity a Milano nel mese di marzo.

Mi sconvolge apprendere che è ancora il passaparola a determinare la scelta dei libri da comprare. In un tempo in cui le librerie di quartiere sono pressocchè scomparse a vantaggio di punti vendita di grandi editori, pieni zeppi di libri e personale che, per quanto possa essere preparato e ben disposto, non può che risultare freddo e distaccato. Insomma non è più certo il tempo di librerie come quelle in cui sono ambientati tanti romanzi ed anche film, il cui proprietario conosce tutti i clienti ed è in grado di suggerire il libro giusto in base alle esperienze, ai momenti della vita e ai caratteri di ciascuno. E’ finito il tempo di un rapporto diretto e personale tra venditore e acquirente.

Senza tralasciare che ormai molti acquisti si fanno online, si perde quindi non solo il rapporto diretto con il negoziante, ma anche quello con il libro, lo studio della copertina, lo sfogliare ed iniziare a “leggiucchiare” per superare l’indecisione sull’effettuare o meno l’acquisto.

Ovviamente il passaparola di oggi non è più quindi rappresentato dal consiglio di un libraio, ma diventa più il suggerimento di un altro lettore o la sponsorizzazione di conoscenti attraverso i social. Sicuramente l’avvento di internet, degli ebook e dei social generici e specifici per lettori, ha dato la possibilità a molti sconosciuti di emergere, permette la diffusione e la pubblicità di autori emergenti ed ha permesso a piccoli editori di emergere, a libri di farsi strada da soli, nonostante fossero stati ignorati dai grandi editori.

Personalmente mi sento distaccata da questa situazione. Sono una che continua a scegliere i libri per autore, noto, conosciuto e apprezzato, per autore che ha venduto tanto e pertanto incuriosisce, per sconto. Il mio rapporto con i libri è radicalmente cambiato da quando uso l’ebook, sicuramente è cambiata anche la metodologia di scelta, a malincuore ovviamente.

Prima la mia scelta era solo ed esclusivamente la libreria: attratta dalla copertina prima, dalla quarta di copertina poi, sceglievo, mettevo da parte ed alla fine compravo. Ho rischiato seriamente di essere sepolta dai libri che pian piano ho portato a casa!

Il passaggio all’ebook, sebbene sofferto e mai digerito del tutto, ha reso più pratica e fattibile la lettura per chi viaggia spesso e personalmente ha evitato che costruissi casa su pareti di libri invece che di cemento. Entrare in una libreria però mi incanta sempre, nonostante ora il tempo non sia più tanto e quando sono in compagnia vengo rigorosamente tirata via per un braccio dopo un tempo per me sempre brevissimo. Mi limito quindi a fotografare titoli e copertine per poi scoprirne di più e magari acquistare online e in versione ebook.

Quindi tra novità, autori conosciuti, seguiti e serie, difficilmente posso dire di lasciarmi chiamare di più dal passaparola che non da pubblicità o semplicemente da istinto.

Forse anche in questo sono una voce fuori dal coro.

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