La circonferenza delle arance

La circonferenza delle arance

La circonferenza delle arance è il primo volume della serie con protagonista il commissario Lolita Lobosco, dalla penna di Gabriella Genisi. Ho scelto questo libro per caso, attratta da un'offerta e tentata dal leggere un nuovo giallo, ambientato al sud, scritto da una donna e con una protagonista femminile, cosa abbastanza anomala nell'ambito di questo genere. I presupposti c'erano tutti, magari non per innamorarsi della serie, ma almeno per trovarla interessante.Invece.... La storia è abbastanza banale, con un unico filo conduttore, senza divagazioni né intrighi paralleli e risulta abbastanza scontata. La protagonista è ben presentata, incarna anche bene una certa tipologia di donna del Sud Italia, ma personalmente l'ho trovata un po' troppo rozza e non ha suscitato in me una particolare simpatia, anzi in certi casi mi ha dato anche un po' sui nervi. Sì lo so ho il mio carattere, ma mica è facile farsi accettare in questa Paperopoli di un Sud imprecisato, con trecentomila abitanti e altrettanti pregiudizi. Soprattutto se hai trentasei anni i capelli lunghi la quinta di reggiseno e ti chiami Lolita. E non è poco, perchè al Sud da noi fino alla quarta non fai nemmeno notizia Gli altri personaggi sono inseriti solo per fare da contorno. Per qualcuno si vede il tentativo, poco riuscito, di caratterizzarli, magari con qualche particolare tipico del sud Italia. Nulla a che vedere insomma con le caratterizzazioni e le macchiette ben preparate da scrittori di tutt'altro calibro. Non verrebbe in mente di fare paragoni, meno che mai con un autore di tutto rispetto quale, personalmente, ritengo essere Camilleri. E' invece la stessa scrittrice che vuole sottolineare la sua fonte di ispirazione, facendo comparire nel libro proprio il commissario Montalbano. Il paragone è quindi d'obbligo e si chiama dietro la critica. Probabilmente se si fosse mantenuta la propria strada, senza tentare sfacciatamente di seguire le orme di qualcun altro, sicuramente il giudizio sarebbe stato più positivo. invece La circonferenza delle arance risulta un tentativo mal riuscito di imitazione. Il giudizio è ancora più pesante se dal contenuto passiamo as analizzare il linguaggio. Fino a questo punto, infatti, ho fatto delle valutazioni su un libro che non ha particolarmente lasciato il segno, ma comunque passabile. Essendo il primo della serie del Commissario Lolita Lobosco, avrei lasciato anche aperta la possibilità di leggere i successivi episodi. Ma di cosa uno scrittore proprio non può fare a meno? La conoscenza della lingua italiana! Vero è che oggi scrivono un po' tutti, il linguaggio usato nei testi si avvicina sempre più a quello parlato, con strafalcioni e continue mancanze di congiuntivi. Nel La circonferenza delle arance, però, non si tratta di sporadiche distrazioni o di una scrittura di basso livello, come può essere considerata quella di alcuni...
Giallo Ciliegia

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Uva noir

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Spaghetti all'assassina

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Mare nero

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Dopo tanta nebbia

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