Il turista

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Il turista
Il Turista Book Cover Il Turista
La scala
Massimo Carlotto
Thriller
Rizzoli
1 Settembre 2016
audible
304

Il Turista è un serial killer perfetto, diverso da ogni altro. Tanto per cominciare, non “firma” i suoi omicidi e non lancia sfide ai detective, perché farsi catturare è l’ultimo dei suoi desideri. È un mago del camuffamento, non uccide secondo uno schema fisso e mai due volte nella stessa città o nello stesso Paese: per questo lo chiamano il Turista. In più, non prova empatia né rimorso o paura, esercita un controllo totale sulla propria psicopatia. In altre parole, è imprendibile, l’incubo delle polizie di tutta Europa. Anche il più glaciale degli assassini, però, prima o poi commette un passo falso che lo fa finire in gabbia. Succede a Venezia – il territorio di caccia ideale per qualunque assassino – e la gabbia non è un carcere: è una trappola ben più pericolosa, tesa da qualcuno che in lui ha scorto la più letale delle opportunità. Anche Pietro Sambo ha fatto un errore, uno solo ma pagato carissimo. Adesso, ex capo della Omicidi, vive ai margini, con il cuore a pezzi. Poi arriva l’occasione giusta, quella per riconquistare onore e dignità. Ma per prendere il Turista dovrà violare di nuovo le regole, tutte, rischiando molto più della propria reputazione.Maestro riconosciuto del noir europeo, Massimo Carlotto ci ha abituato a spingere i confini dei generi dove nessuno è mai arrivato. Per scrivere il suo primo thriller ha fatto saltare ogni paradigma, costruendo una macchina narrativa che non offre certezze se non quella dell’adrenalina che mette in circolo.

Finalmente ho terminato questo libro che mi incuriosiva da mesi. Le premesse sono quelle di un thriller, ambientato nella bellissima Venezia (probabilmente lo scrittore ha preso spunto dal famoso film, che infatti viene anche citato). Senza entrare nei dettagli della trama, così da non togliere curiosità a chi vuole intraprendere la lettura, ritroviamo nel mezzo della laguna un serial killer che sceglie la preda sbagliata e si ritrova così nel bel mezzo di un intrigo internazionale, che vede partecipi poliziotti in carica e non, guardia di finanza, servizi segreti di diversi paesi. Vista così sembrerebbe un libro thriller di tutto rispetto, che lascia il lettore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine, invece non è affatto così.L’autore ha uno stile semplice e lineare e narra i fatti passando dai buoni ai cattivi, come se stesse riportando un fatto di cronaca, facendo seguire un’azione dopo l’altra, senza insinuare un dubbio o lasciare un indizio da seguire e meno ancora creando la suspense che il genere impone come elemento portante.

La quarta di copertina termina con la frase: “Per scrivere il suo primo thriller ha fatto saltare ogni paradigma, costruendo una macchina narrativa che non offre certezze se non quella dell’adrenalina che mette in circolo“, mentre personalmente ho riscontrato esattamente l’opposto, ovvero tutte certezze e nemmeno un briciolo di adrenalina.

Anche i personaggi non hanno suscitato in me particolare empatia o simpatia, sono presentati senza una buona caratterizzazione in grado di suscitare un’emozione del lettore, se ne conoscono le azioni, senza alcuna implicazione psicologica da parte loro, come se a narrarlo fosse un estraneo che non può e non vuole coglierne sensazioni e pensieri.

La città di Venezia è presentata nei dettagli, sembra di attraversarla, camminare per le sue strade e solcare le sue acque; ma anche in questo caso, non c’è il tentativo di far innamorare il lettore della città, vengono citate strade e piazze, senza soffermarsi su particolari in grado di affascinare.

Insomma un libro che fa solo crollare le strutture del genere, senza però offrirne una alternativa altrettanto valida, in grado di reggere.

  • Trama
  • Ambientazione
  • Linguaggio
  • Personaggi
2.5

Consigliato

No

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