Febbre a 90′

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Febbre a 90'
Febbre a 90° Book Cover Febbre a 90°
TASCABILI GUANDA
Nick Hornby
Saggio
Guanda
8 novembre 2012
ebook
272

«Mi innamorai del calcio come mi sarei poi innamorato delle donne: improvvisamente, inesplicabilmente, acriticamente.» La passione per il football e l’amore per la squadra del cuore possono, si sa, essere così intensi da trasformare radicalmente la vita di un uomo, e così è stato per Nick Hornby, tifoso dell’Arsenal fin da bambino. In Febbre a 90’ racconta in prima persona, con tono ironico e affettuoso, appassionato e divertito, gli entusiasmi e le depressioni, le impagabili emozioni e le cocenti delusioni vissute da un «ossessionato» del pallone. Una vera e propria «educazione sentimentale» del tifoso, un atto d’amore che può contagiarci per sempre, una vita vissuta ed esplorata attraverso il calcio quando il calcio era la vita.

Ho letto Febbre a 90′ di Nick Hornby per una sfida di lettura su Goodreads, se non fosse stato per questo non l’avrei mai preso in mano e meno che mai portato a termine.

Il libro affronta la passione per il calcio dell’autore, tifoso dell’Arsenal e nel periodo universitario della squadra del Cambridge.

Mi innamorai del calcio come mi sarei poi innamorato delle donne: improvvisamente, inesplicabilmente, acriticamente, senza pensare al dolore o allo sconvolgimento che avrebbe portato con sé.

La narrazione parte dalla prima partita di calcio, quando Nick era ancora un bambino, nel 1968 ed arriva a quando, ormai aduto, affronta il tifo con tutt’altra prospettiva.

E, nel 1989, ho acquistato un abbonamento per i posti a sedere, dopo essere stato in piedi nel North Bank per oltre quindici anni.

Non mi mancarono tanto le gradinate, e di fatto gustai più il colpo d’occhio, il rumore e il colore, più di quanto non mi succedesse quando ne facevo parte

Premesso che non sono patita di calcio, Febbre a 90′ risulta abbastanza discorsivo, con costante parallelismo con la vita dell’autore stesso. Quindi nonostante si parli di calcio inglese, con riferimento a giocatori per me sconosciuti (forse se si fosse trattato di italiani, sarebbe stato diverso), all’inizio la lettura scorre anche facilmente.

Nick Hornby suddivide il libro in 3 diverse fasi, ognuna riferita ad alcuni anni (1968-1975, 1976-1986, 1986-1992) e per ognuna dedica un capitolo ad una singola partita. A volte entra nel merito dell’incontro, altre accenna solo al risultato, approfondendo invece le proprie emozioni ed accennando alla sua vita in quel momento, ai ricordi che si è portato dietro.

In generale però 300 pagine e 25 anni di tifo, risultano esagerati, lunghi, monotoni, noiosi…

Una frase…

Il calcio è un universo alternativo, serio e stressante quanto il lavoro, con le stesse preoccupazioni e speranze e delusioni e gioie occasionali.

Il Film

Da questo romanzo è stato tratto il nel 2014, versione romanzata della storia autobiografica, con il premio oscar Colin Firth.

  • Trama
  • Personaggi
  • Ambientazione
  • Linguaggio
  • Copertina
  • Complesso
1.8

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