La misura della felicità

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La misura della felicità
La misura della felicità Book Cover La misura della felicità
Narrativa Nord
Gabrielle Zevin
Romanzo
Editrice Nord
19 giugno 2014
ebook
320

Dalla tragica morte della moglie, A.J. Fikry è diventato un uomo scontroso e irascibile, insofferente verso gli abitanti della piccola isola dove vive e stufo del suo lavoro di libraio. Disprezza i libri che vende (mentre quelli che non vende gli ricordano quanto il mondo stia cambiando in peggio) e ne ha fin sopra i capelli dei pochi clienti che gli sono rimasti, capaci solo di lamentarsi e di suggerirgli di «abbassare i prezzi». Una sera, però, tutto cambia: rientrando in libreria, A.J. trova una bambina che gironzola nel reparto dedicato all’infanzia; ha in mano un biglietto, scritto dalla madre: «Questa è Maya. Ha due anni. È molto intelligente ed è eccezionalmente loquace per la sua età. Voglio che diventi una lettrice e che cresca in mezzo ai libri. Io non posso più occuparmi di lei. Sono disperata». Seppur riluttante (e spiazzando tutti i suoi conoscenti), A.J. decide di adottarla, lasciando così che quella bambina gli sconvolga l’esistenza. Perché Maya è animata da un’insaziabile curiosità e da un’attrazione istintiva per i libri – per il loro odore, per le copertine vivaci, per quell’affascinante mosaico di parole che riempie le pagine – e, grazie a lei, A.J. non solo scoprirà la gioia di essere padre, ma riassaporerà anche il piacere di essere un libraio, trovando infine il coraggio di aprirsi a un nuovo, inatteso amore...

La misura della felicità è un libro molto carino, una storia semplice, scritta bene, una piacevole compagnia che tiene incollati dalla prima all’ultima pagina, con un mix di curiosità, simpatia, drammaticità e ilarità.

Partiamo dalla trama. Un piccolo libraio di provincia, vedovo e ormai con poca voglia di vivere, si ritrova all’improvviso alle prese con una bambina da crescere.

Leggendo la quarta di copertina ci si aspetterebbe la storia di un padre improvvisato e di una simpatica bimba piena di voglia di leggere; invece non è proprio così.

La storia prosegue seguendo le vicissitudini, non solo del protagonista ma dei diversi personaggi che si stringono intorno a questa nuova piccola famiglia. La piccola bambina, di cui seguiamo la vita dalla tenera fino alla maggiore età, rimane in realtà come sfondo, serve solo da legante per poter presentare le varie vicende degli adulti che la circondano.

Questo fa sì che ci si affezioni non solo ai due protagonisti ma anche a tutti gli altri personaggi, ognuno con una propria vita rovinata, che grazie alla presenza di questa ragazzina che cresce con cui confrontarsi, trovano una propria strada.

Il protagonista appassionato di racconti, scrive ogni tanto alla figlia per suggerirle un nuovo libro da leggere, con poche righe, senza annoiare, le presenta nuove storie da cui attingere. Intanto la sua vita va avanti e non mancano colpi di scena ed eventi drammatici, che però non entrano con impatto nella storia, ma vengono presentati con discrezione, in una maniera simpatica che, anche nei momenti più tristi, permette di proseguire la lettura con leggerezza.

La misura della felicità è quindi un libro leggero, carino, in grado di regalare qualche momento di svago, condito con i migliori ingredienti: tanta simpatia, un po’ di suspense, varietà di eventi e personaggi ed uno stile semplice ed efficace. Davvero niente male per chi cerca una lettura di distrazione.

Una frase…

Contenuti extra

  • Trama
  • Personaggi
  • Linguaggio
  • Ambientazione
  • Complesso
3.6

Summary

Consigliato a chi cerca una lettura leggera e di evasione

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