Persone normali

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Persone normali
Persone normali Book Cover Persone normali
Supercoralli
Sally Rooney
Romanzo
Giulio Einaudi editore
21 maggio 2019
ebook
248

Marianne e Connell si parlano di tutto ma solo all'insaputa di tutti, si frugano i corpi e i sentimenti ma solo di nascosto, come pianeti dalle orbite imprevedibili si girano intorno, fra moti armonici e strazianti collisioni. Cosa impedisce a due ragazzi dei nostri giorni disinvolti di stare insieme in libertà e leggerezza? Gli squilibri di classe e potere? Le «stelle contrarie»? O solo l'orrore, e l'attrazione, della normalità? Nell'abbraccio in cui si stringono, però, «il suo corpo sposa quello di lei come quei materassi che pare facciano bene alla salute». E in quel quieto, benefico sostenersi sembra tacere ogni domanda.
Dopo l'esplosivo debutto di Parlarne tra amici, Sally Rooney ci offre un nuovo, emozionante manuale sentimentale per la nostra modernità.

«Il suo primo romanzo è stato universalmente e meritatamente acclamato. Era difficile credere che potesse mai scrivere qualcosa di meglio. Invece è successo».
«The Guardian»

Connell e Marianne frequentano la stessa scuola di Carricklea, un piccolo centro dell’Irlanda rurale appena fuori Sligo. A parte questo, non hanno niente in comune. Lei appartiene a una famiglia agiata e guasta che non le fa mancare nulla tranne i fondamenti dell’amore e del rispetto. Lui è il figlio di una donna pratica e premurosa che per mantenerlo fa la domestica in casa d’altri (quella della madre di Marianne). Nell’inventario di vantaggi e svantaggi, l’inferiorità economica di Connell è bilanciata sul piano sociale. Lui è il bel centravanti della squadra di calcio della scuola e fra i compagni è molto amato, mentre Marianne, che nella pausa pranzo legge da sola Proust davanti agli armadietti, è quella strana ed evitata da tutti. Se la loro fosse una battaglia, o anche solo una sequenza di scaramucce amorose, si potrebbe dire che le frecce al loro arco si equivalgono. Ma Connell e Marianne sono «come due pianticelle che condividono lo stesso pezzo di terra, crescendo l’una vicino all’altra, contorcendosi per farsi spazio, assumendo posizioni improbabili »: nella loro crescita, si appoggiano e si scavalcano, si fanno molto male ma anche molto bene, e la sofferenza che si procurano non è che boicottaggio di sé.
Certo, la ferocia informa tutti i rapporti di potere che vigono fra i personaggi, nella piccola scuola di provincia come nel prestigioso Trinity College cui entrambi i ragazzi accedono, nelle dinamiche di genere come negli equilibri famigliari. Perfino in quelle dicotomie sommarie che tanto Connell quanto Marianne subiscono, e in cui essi stessi indulgono: quelle fra persone gentili e persone crudeli, fra brave persone e persone cattive, corrotte, sbagliate, fra persone strane e persone normali.
In un modo o nell’altro entrambi aspirano alla normalità, Connell per un’innata benché riprovevole pulsione di conformità, Marianne forse per sfuggire a quella cruda e pervasiva sensibilità che tanto dolore le causa e che facilmente vira all’autodistruttività. C’è Jane Austen in queste pagine, la forza del suo dialogo, la violenza sotterranea delle sue relazioni, e l’omonimia di Marianne con l’eroina del suo romanzo piú celebre ne è un indizio.
Per anni Marianne e Connell si ruotano intorno «come pattinatori di figura», rischiando la vita e salvandosela, chiedendosi, promettendosi, negandosi, dimostrandosi che quella che li lega è una storia d’amore. La conclusione è un capolavoro di tenera e dolente maturità, per un’autrice oggi ventottenne che a ogni nuovo passo sbaraglia tutte le aspettative.

Finalmente ho letto anche io Persone normali, uno dei romanzi di cui si è più parlato nell’ultimo anno. Sally Rooney, autrice irlandese, aveva già riscosso molto successo con il suo romanzo di esordio, Parlarne tra amici, ed è riuscita a confermare il suo successo anche con questa prova.

Marianne e Connell sono due adolescenti irlandesi, che frequentano la stessa classe, ma sono diversissimi tra loro per carattere ed origini. Ricca e schiva lei, asociale e messa da tutti in disparte, considerata “strana”.

Quella ragazza lasciava semplicemente che le cose accadessero, come se niente le importasse davvero.

Popolare e sportivo lui, ben accetto da tutti, ma proveniente da una famiglia non abbiente.

Connell ottiene sempre quello che vuole, e poi si piange addosso quando quello che vuole non lo rende felice.

Come tutti gli adolescenti, presi dalla voglia di farsi accettare dal gruppo, di rendere conto delle proprie azioni al mondo circostante i due si innamorano, ma minimizzano il loro rapporto. Lo nascondono, lo sfiniscono.

Eppure si ritrovano. Dopo il liceo vanno ognuno per la propria strada, si rincontrano e si ritrovano da subito a fare i conti con un legame che non possono ignorare, che resiste al tempo, alle distanze, alle differenze caratteriali e sociali.

La maggior parte delle persone, ha pensato Marianne, vive un’intera vita senza mai sentirsi così vicina a qualcuno.

Persone normale ha suscitato opinioni contrastanti tra i vari lettori. C’è chi adora lo stile dell’autrice e si riconosce nei due adolescenti, nelle loro difficoltà. Chi invece lo reputa sopravvaluta, un romanzo che non suscita emozioni più di tanto, una storia banale e uno stile anonimo.

Personalmente l’ho apprezzato, ma non adorato.

L’autrice è brava a rappresentare il mondo interiore, le difficoltà nell’accettarsi e nell’accettare, tipiche dell’adolescenza. E’ bravissima nel riportare gli stati d’animo, le emozioni di adolescenti allo sbando, che stanno diventando adulti.

Lo stile narrativo è particolare. Piccoli episodi, distanti diversi mesi, da cui si parte per recuperare il tempo passato, i pezzi di storia mancante. Pochi dialoghi, molta introspezione. Tutto raccontato più attraverso i pensieri che non attraverso le azioni.

Ciò rende la narrazione scorrevole, ma non totalmente fluida. Si perdono facilmente collegamenti ed il mordente per concedersi una pagina in più.

La lettura è in ogni caso gradevole, la capacità di introspezione ed immedesimazione eccellente. Tuttavia anche in questo caso non sento di riconoscere un capolavoro della letteratura che tanto ha fatto parlare di sè.

Una frase…

Per tutti questi anni sono stati come due pianticelle che condividono lo stesso pezzo di terra, crescendo l’una vicino all’altra, contorcendosi per farsi spazio, assumendo posizioni improbabili.

Contenuti Extra

Sul sito dell’editore Giulio Einaudi un approfondimento su Sally Rooney e sul romanzo Persone normali.

Su Il Libraio invece un interessante articolo sulle diverse recensioni dei lettori del romanzo, oltre che un articolo sull’autrice

Serie Tv

Dal romanzo è stata tratta una miniserie Tv, tra le più attese del 2020, in programma negli Stati Uniti e nel Regno Unito alla fine di aprile.

Si tratta di dodici episodi girati tra l’Irlanda e l’Italia, con protagonisti Daisy Edgar-Jones e Paul Mescal e la regia di Leonard Abrahamson.

Qui un articolo dal sito Il Libraio, dedicato all’inizio delle riprese, mentre su Vanity Fair, è recentissimo un intero articolo che include foto ed il trailer.

  • Trama
  • Personaggi
  • Ambientazione
  • Linguaggio
  • Copertina
  • Complesso
3.3

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