La saga dei Cazalet

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    Inghilterra, a partire dallo scoppio delle seconda guerra mondiale, seguiamo le vicende della numerosa famiglia Cazalet, commercianti di legname, perfetti rappresentanti della borghesia inglese del tempo.

    Due anziani che pian piano invecchiano, con quattro figli, una femmina zitella che li accudisce e tre maschi sposati che hanno regalato loro un gran numero di nipoti di età diverse.

    La storia si sviluppa a partire dall’estate del 1937, quando la famiglia si riunisce nella casa di campagna per le vacanze estive. La guerra farà poi in modo che almeno parte della famiglia rimanga a vivere lì,piuttosto che far rientro nelle rispettive case a Londra. Nel tempo i ragazzi crescono e la narrazione si concentra sempre più sulle donne, soprattutto sulle ragazze che pian piano si affacciano alla vita. Nei primi volumi c’è abbastanza spazio anche per la servitù, col tempo l’autrice si sofferma molto più sui personaggi di famiglia, tralasciando i ruoli secondari.

    La narrazione arriva fino al 1950, consta di ben cinque volumi per un totale di circa 3000 pagine. Nonostante la lunghezza, la varietà di personaggi, lo stile dell’autrice, la scorrevolezza del racconto, fa sì che si legga con estremo piacere.

    Elizabeth J. Howard è stata resa famosa al pubblico proprio grazie a questa serie, nella quale ripropone la vita della propria famiglia rappresentando sè stessa in Louise, la maggiore delle nipoti, come la scrittrice figlia di un’ex ballerina e di un tenente inglese.

    I primi quattro volumi sono stati scritti alla fine negli anni ’90, mentre l’ultimo risale al 2013, appena un anno prima della morte dell’autrice e sono stati pubblicati in Italia da Fazi dal 2015 al 2017,  riscuotendo molto successo.

    In Tv

    In America i produttori di Downtown Abbey stanno lavorando alla realizzazione della serie  TV, anche se negli anni ’90 già la BBC aveva realizzato la trasposizione su piccolo schermo dei primi due capitoli.

    Tutti i volumi della saga

    Gli anni della leggerezza

    Gli anni della leggerezza (Cazalet #1)

    Bello bello bello questo libro. Una saga familiare con tutte le caratteristiche proprie del genere, che si legge d'un fiato. Siamo alla fine degli anni '30, in un'Inghilterra in ripresa dalla prima guerra mondiale, che assiste con timore all'ascesa di Hitler ed al rischio di un nuovo conflitto.Nella campagna inglese si riunisce per le vacanze estive la numerosa famiglia di un commerciante di legname: ritroviamo il capostipite, ormai anziano, sua moglie, tre figli maschi con rispettive consorti e figli e la sola figlia femmina nubile che si occupa dei genitori. Accanto a loro sfilano domestici e altri parenti che decidono di allontanarsi da Londra in attesa che sia scongiurata la guerra. Un variegatissimo gruppo di personaggi quindi, che riempiono le pagine con le loro caratteristiche, tutte diverse e perfettamente inquadrate, anche con poche righe. E' impossibile non ritrovare nei caratteri descritti i propri parenti, vizi e virtù delle proprie famiglie. L'autrice è bravissima a passare da personaggi maschili a personaggi femminili, ad inquadrare i bambini, con i loro ragionamenti un po' "strampalati" e le loro curiosità; così come le paure ed i turbamenti adolescenziali dei ragazzi più grandi, la noia delle donne sposate, le difficoltà dei domestici. Le descrizioni sono piene di particolari che ti permettono di inquadrare ogni situazione, luogo, epserienza come se la stessi vedendo con i tuoi occhi; eppure non si cade mai nella noia, nel prolisso. Ogni parola è ponderata per permettere al lettore di vedere l'immagine di ciò che accade, ma senza dilungarsi in descrizioni sterili o in dovizie di particolari inutili; si ha quindi l'impressione di guardare un film piuttosto che leggere un libro. Il racconto scorre rapidissimo, passando da un personaggio all'altro, facendoti entrare nella vita di tutti,ma senza soffermarsi su nessuno in particolare ed inquadrando alla perfezione lo stile di vita così come il momento storico. I volumi della saga sono ben cinque, quindi terminato il primo, non resta che tuffarsi nel secondo.
    Il tempo dell'attesa

    Il tempo dell’attesa (Cazalet #2)

    Secondo volume della saga dei Cazalet. E' trascorso un anno dal primo volume e tanti sono i cambiamenti che hanno coinvolto la famiglia e il mondo. La tanto temuta guerra è scoppiata coinvolgendo anche l'Inghilterra ed ovviamente le paure ed i condizionamenti che ciò impone hanno ripercussioni su tutta la famiglia. Le ragazzine che avevamo lasciato nel primo volume sono ormai adolescenti e la narrazione si concentra su di loro, oltre che su tutta la famiglia. In questo volume infatti lo scorrere delle stagioni è scandito principalmente dalle vite di Polly, Clary e Louise cui sono dedicati interi capitoli. Come nel precedente, anche in questo volume, viene descritto con magistrale bravura il procedere del tempo, le tensioni della guerra,l'approccio di ciascun personaggio che affronta i suoi timori con il proprio carattere. Non perdiamo i contatti con nessuno, lo sguardo è posto su tutti dai membri della famiglia, ai parenti, alla servitù. Non mancano momenti tristi, come spacchetti che strapano un sorriso, amori disillusi e corrisposti. Insomma ancora una volta la scrittrice non delude, ti fa entrare nel pieno del romanzo, non lascia nulla al caso, ti coinvolge, non perde quel imprinting dell'inizio, anzi è addirittura più marcato. Insomma un giudizio confermato non mi resta altro che affrontare il terzo capitolo...
    Confusione

    Confusione (Cazalet #3)

    Terzo episodio della saga dei Cazalet, che, contrariamente a quel che accade di solito, non perde smalto rispetto ai volumi precedenti,anzi mantiene viva l'attenzione e l'interesse del lettore la pari dei due volumi precedenti. Siamo nel 1942, la guerra continua ad imperversare, coinvolgendo ormai tutto il mondo e le vicende questa volta ci portano fino alla fine del conflitto. La  maggior parte della famiglia è ancora nella casa di campagna, ma le nipoti, protagoniste della storia anche questa volta, sono ormai cresciute e si spostano nuovamente a Londra per intraprendere strade diverse. ll racconto si sviluppa, come il secondo volume, concentrandosi sulle tre giovani dell'ultima generazione, ormai donne, Clairy, Louise e Polly, con capitoli dedicati a ciascuna di loro,che si alternano, stavolta con ritmo meno regolare, a quelli dedicati alla famiglia. La narrazione dà sempre la priorità alle donne, ma questa volta passano un po' in secondo piano tutte le altre, tanto della famiglia quanto le domestiche,l'autrice preferisce darci notizie di tutti i protagonisti, aggiornarci sulle vicende che li vedono protagonisti, senza concentrarsi più di tanto sulle singole figure femminili. Ancora una volta però la narrazione scorre con dovizia di particolari su ambienti, situazioni e pensieri e non lasciando sfuggire nulla al lettore incuriosito ed interessato. Pur senza prediligere un personaggio ad un altro, l'autrice ci mantiene informati su tutti quelli conosciuti fino ad ora, tanto principali quanto secondari, aggiornandoci sulle vicende di ciascuno e rendendo il lettore partecipe degli stati d'animo con cui le affrontano. Per quanto riguarda le tre giovani donne, l'autrice si sofferma un po' in più sulla vita e le difficoltà di Luoise, giovane sposa, rispetto a quella delle due più piccole, ormai indipendenti e alla ricerca di una strada personale e professionale. Nel loro caso sceglie di evidenziare prevalentemente il loro rapporto con Archie, sempre più parte integrante della famiglia, ormai punto di riferimento di tutti, giovani e adulti, proprio perchè persona di fiducia, ma non di famiglia e per questo esente da giudizi ed implicazioni complicate. Personalmente mi sarebbe piaciuto un po' di approfondimento in più sulle scelte compiute dalle due ragazzine e sull'evolversi del loro rapporto, che viene lasciato come sfondo a vicende ritenute dall'autrice più importanti. Superficialità che invece non manca nel raccontare la vita di Louise, della quale percepiamo alla perfezione lo stato d'animo nelle diverse situazioni descritte. Il finale è un po' scontato, ma lascia il lettore in ogni caso con la curiosità di preseguire. Non resta quindi che tuffarsi nel prossimo episodio per conoscere cosa avverrà una volta terminato il conflitto.
    allontanarsi

    Allontanarsi (Cazalet #4)

    Allontanarsi è il quarto volume della saga dei Cazalet. La guerra è ormai terminata e ciascun membro della famiglia è alle prese con la riorganizzazione della propria vita. A volte sapere di essere sfuggiti ad un certo destino te lo fa temere ancora di più. L'autrice fa una panoramica dei personaggi incontrati, dedicando i capitoli ai tre fratelli, alle loro mogli ed alle giovani ragazze, perfino al fidato amico Archie. Inutile stare a lambiccarsi: ormai i Cazalet contavano su di lui quando avevano bisogno di una spalla su cui piangere o di quel tipo di consigli che uno cerca quando ha già deciso cosa fare ma gli serve un po’ d’incoraggiamento. Archie, una spalla su cui puoi contare sempre!, pensò, e poi si vergognò di se stesso. Sicuramente la narrazione perde un po' di smalto rispetto ai volumi precedenti. Alcuni eventi, per quanto importanti, non vengono approfonditi come dovrebbero, mentre viene dato spazio a episodi di poco conto e riflessioni che nulla aggiungono alla storia. Si passa continuamente dal presente al passato, spesso con i medesimi episodi affrontati da persone diverse e, sebbene i salti temporali siano ben chiari e circoscritti, la lettura un po' ne risente. Soprattutto la seconda parte sembra scritta rapidamente, per mettere la parola fine a tutte le situazioni ancora aperte, in modo anche superficiale e scontato. Questo quarto volume porta a conclusione la storia e probabilmente potrebbe bastare per concludere la saga, non so come possa esserci ancora un quinto volume. Allontanarsi conferma comunque la saga dei Cazalet come gradevole e piacevolissima da leggere. Lo stile scorrevole ed un passaggio dalla vita di un personaggio all'altro che permette di non annoiarsi nonostante le oltre 600 pagine di ciascun volume. La varietà di personaggi, ciascuno con la propria storia, il proprio carattere, appassiona senza annoiare e permette di identificarsi momento dopo momento con qualcuno. Una frase... Se solo non gliel’avesse detto, se solo non si fosse fatto scappare tutto di bocca in quel modo, per l’insensata ragione che erano in anticipo sull’orario del treno, se solo fosse riuscito a stare zitto, adesso avrebbe potuto cullare ancora quella felicità senza pari, avrebbe potuto bearsi in quella straordinaria sensazione che è l’amore quando ancora spera di essere ricambiato. Contenuto extra Sul sito dell'editore Fazi, un approfondimento proprio per il lancio di Allontanarsi.
    Tutto cambia

    Tutto cambia. (Cazalet #5)

    Eccoci al termine della grande Saga dei Cazalet, una piacevolissima scoperta, che mi ha tenuto compagnia con i suoi cinque volumi a cavallo di questi due anni. Ho fatto passare un po' troppo tempo dalla fine del quarto episodio, Allontanarsi e riprendere il filo è stato un po' faticoso, nonostante Tutto cambia si collochi molti anni dopo e quindi preveda la descrizione di tutto ciò che è cambiato nel frattempo. La storia in realtà si poteva fermare al quarto capitolo, con il finale dolce e scontato, che però chiudeva tutte le vicende principali. Diciamo che con Tutto cambia, l'autrice abbia voluto dare un ultimo colpo di coda, chiudendo in modo definitivo un'epoca, non solo storica, ma anche familiare. La casa però è rimasta la stessa da allora. Se chiudo gli occhi vedo ancora i dettagli di ogni singola stanza, del giardino, del frutteto, dei campi, del bosco col suo torrente. Potrei andarmene in giro bendata e dirvi esattamente dove mi trovo. Ed è così per tutti noi, è questo che sto cercando di dire. Protagoniste di questo volume sono prevalentemente le ragazze ormai donne, Polly, Clary e Louise, ma non mancano Rachel e gli uomini di casa. Alcuni personaggi sono totalmente usciti di scena e l'autrice si limita ad accennare loro, giusto per mettere il lettore a conoscenza dellla strada intrapresa. Nell'ultima parte torna grande protagonista la famiglia, con i quattro fratelli alle prese con le proprie vicende lavorative e personali, in una modalità che ricorda molto il primo capitolo, Gli anni della leggerezza. Resta invece a mio parere troppo marginale la vita di Louise, che per quanto faccia parte di questo ultimo volume, avrebbe meritato più spazio, sia nel presente che nella ricostruzione del passato. Lo stile è sempre gradevolissimo, con un linguaggio semplice e scorrevole che fa divorare le pagine senza quasi accorgersene. Il saltare da un protagonista e quindi da una vicenda ad un'altra rende dinamica la narrazione, nonostante non vi siano particolari colpi di scena o evoluzioni inaspettate della trama. Una frase... Questa casa è dentro di noi e non ce ne dimenticheremo mai. Io credo che siamo fortunati ad aver avuto nella vita un luogo che ci è così caro e che ci porteremo sempre nel cuore.