Ai piani bassi

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aI PIANI BASSI
Ai piani bassi Book Cover Ai piani bassi
Stile libero big
Margaret Powell
Autobiografico
Einaudi
Novembre 2012
ebook
200

Il mondo diviso tra i saloni sfolgoranti e i piani bassi della servitú, la lotta di classe a colpi di tazze di tè, i pettegolezzi e le tragedie nel racconto sulfureo di una cuoca a servizio dell'aristocrazia inglese negli anni Trenta. Ai piani bassi è un documento unico, e un libro coinvolgente, diventato subito un caso editoriale. La voce ironica e acutissima di Margaret, già aiuto-cuoca a soli quindici anni, racconta il mondo di «loro» e «noi». Dei ricchi aristocratici degli anni Trenta e dei domestici che lavorano nelle case dei facoltosi signori e i loro frivoli salotti e stanze da letto. Sulla serie tv ispirata dal libro, ha scritto «la Repubblica»: «Chi ama il cinema elegante di James Ivory, i libri di Jane Austen, le grandi saghe familiari in cui, dietro l'apparente tranquillità, serpeggia l'inquietudine, non si perda Downton Abbey, serie rivelazione dell'anno che agli Emmy Awards ha sconfitto la lodatissima Mildred Pierce».

Mi aveva incuriosito Ai piani bassi e dopo aver letto il primo capitolo, ho deciso di comprarlo. Mi aspettavo una storia scorrevole, un po’ romanzata, ma ispirata a fatti realmente accaduti, avente al centro le esperienze della protagonista, nel passaggio da una casa dell’alta aristocrazia inglese all’altra.

Il servizio domestico fa capire tante cose, e forse ispira a crearsi una vita migliore. Pensi al modo in cui vivevano quei signori e, forse senza rendertene conto, cerchi di emularlo. Le belle maniere non saranno cosí importanti, ma facilitano il cammino lungo la strada della vita.

Immaginavo qualcosa tipo il film di Robert Altman “Gosford Park“, magari ristretto ai “piani bassi”.

Invece mi sono trovata a leggere qualcosa di completamente differente. Il primo capitolo inganna, per contenuto e forma, facendo pensare che si tratti di un romanzo, mentre non lo è.

Andando avanti nella lettura, infatti, ci si trova dinnanzi ad una scarna descrizione di episodi di cui è stata protagonista l’autrice; una sorta di diario, nel quale entrano altri personaggi, ma solo di contorno per i singoli avvenimenti. Ai piani bassi non si può definire romanzo, ma neanche vero e proprio diario. Non c’è alcuna allusione, se non quelle d’obbligo, alla parte emozionale e sentimentale, nè alcun approfondimento, solo vacui riferimenti, alla vita oltre il lavoro.

Ai piani bassi risulta quindi una scarna descrizione della vita lavorativa dell’autrice, quando avrebbe potuto suscitare facilmente una maggiore empatia nel lettore, coinvolgendolo di più. A volerla romanzare c’era spunto per una buona caratterizzazione dei personaggi incontrati, oppure, per un vero e proprio diario, sarebbe bastato aggiungere di un’opinione personale.

Chi sceglie di leggere un libro come questo sicuramente è attratto dalla vita dell’epoca, anche dallo stesso contrasto tra nobiltà e servitù e parte già predisposto per immaginare l’ambientazione, i personaggi; pertanto basta poco per trascinarlo dentro la narrazione e farlo appassionare.

In questo modo, invece, senz’altro si legge e ci si può rendere conto delle condizioni di vita dell’epoca, ma nulla di più; tutto resta allo stato descrittivo, senza che l’autrice, nonchè protagonista, ci metta nulla di suo.

Ripensando a quello che ho raccontato, può sembrare che sia stata molto amareggiata a causa del mio lavoro. L’amarezza effettivamente spicca perché era un sentimento forte; oggi ciò che ricordo bene sono le esperienze.

Pertanto dopo un po’ rischia di annoiare e l’unica cosa che salva dal lasciarlo a metà è lo stile scorrevole e tutto sommato piacevole. A livello di contenuto, l’ultima parte sembra scritta di corsa, descrivendo ben poco, così da un certo punto in poi, il libro diventa completamente piatto ed anche quel minimo di curiosità che può aver suscitato resta insoddisfatta.

Insomma non mi ha convinto, non ne posso dare un giudizio completamente negativo, perchè, come detto, si fa leggere, ma di certo non sento di consigliarlo più di tanto, se non a chi ricerca una descrizione della vita dell’epoca per capirne e apprenderne qualcosa in più.

Una frase…

«Forse la vita ti annoiava», dicono, ma non è successo cosí all’improvviso. I semi sono dentro di te, e magari ci vorranno dieci, venti o quarant’anni ma alla fine potrai fare quello che avresti voluto fare al principio.

La serie tv

https://www.youtube.com/watch?v=kPlRjo0kXKk

Da questo libro è stata tratta la serie tv inglese Downton Abbey, costituita da sei stagioni girate dal 2010 al 2015.

Ovviamente il libro è stato solo lo spunto da cui partire, a cui ispirarsi per le ambientazioni e poco più, non trattandosi di un romanzo ricco di episodi, quindi poco ha a che vedere con la produzione tv.

La storia segue la vita di una ricca famiglia aristocratica e dei suoi domestici in una tenuta di campagna dello Yorkshire dal 1912 al 1926.

Una serie di enorme successo, riconosciuta come una delle migliori serie drammatiche britanniche in costume, entrata nel Guinness dei primati come serie più acclamata dalla critica e ricordata come lo show non americano con più candidature agli Emmy Awards.

A settembre 2018 sono iniziate le riprese del film, con gli stessi protagonisti della serie.

  • Trama
  • Personaggi
  • Ambientazione
  • Linguaggio
  • Copertina
  • Complesso
2.2

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