La circonferenza delle arance

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La circonferenza delle arance
La circonferenza delle arance. La prima inchiesta della commissaria Lolì Book Cover La circonferenza delle arance. La prima inchiesta della commissaria Lolì
Gabriella Genisi
Giallo
Sonzogno
2010
ebook
224

La prima indagine della commissaria Lolita Lobosco

 

«Dopo gli arancini di Montalbano, le arance del commissario Lolita. Brusca, solare, ironica, sensuale. Una vera incontrollabile forza della natura» Gaetano Cappelli

«Sento le voci fuori dalla stanza, metto l’arancia nel cassetto e mi alzo per aprire la porta intanto che lancio un’occhiata allo specchio perché commissario sì, ma sempre femmina resto. Mi do una ravvivata veloce e mi aggiusto meglio il reggipetto. Che questi proprio sono i momenti topici in cui vorrei essere piatta come una pizza margherita, invece di rischiare ogni minuto che mi saltino due bottoni sul davanti»

Un commissario di polizia così a Bari non se l'erano mai nemmeno immaginato: Lolita Lobosco, detta Lolì, 36 anni, occhi sempre accesi, lunghi capelli corvini e una quinta di reggiseno che negli uomini evoca la pienezza dei frutti mediterranei Se avesse paura delle maldicenze di colleghi e notabili, non avrebbe certo scelto di fare il poliziotto. E invece ha deciso di seguire con spavalderia la propria vocazione: combattere le prepotenze, riportare l'ordine nella vita degli altri, farsi rispettare dai maschi senza rinunciare a nessuna delle vanità del proprio sesso. Perché mai dovrebbe rinunciare alla cura della bellezza e della cucina, doti di una vera donna del Sud? Ma in quella vigilia natalizia anche per lei le cose si fanno terribilmente complicate. E sì che tutto era cominciato alla grande: da anni non si ricordava un dicembre così caldo, se n'era andata in questura scoperchiando il tetto della sua Bianchina con un cd di Roberto Murolo a tutto volume. Al commissariato, però, l'attende una sorpresa. C'è un arrestato, le dicono, uno stimato professionista, con il golfino di cachemire e le mani tanto curate, accusato di violenza sessuale. Ordinaria amministrazione. Almeno finché Lolì non incrocia lo sguardo dell'incriminato. Quell'uomo lei lo conosce bene. E subito capisce che, oltre a far trionfare la giustizia, questa volta dovrà anche difendere se stessa.

La circonferenza delle arance è il primo volume della serie con protagonista il commissario Lolita Lobosco, dalla penna di Gabriella Genisi.

Ho scelto questo libro per caso, attratta da un’offerta e tentata dal leggere un nuovo giallo, ambientato al sud, scritto da una donna e con una protagonista femminile, cosa abbastanza anomala nell’ambito di questo genere.

I presupposti c’erano tutti, magari non per innamorarsi della serie, ma almeno per trovarla interessante.Invece….

La storia è abbastanza banale, con un unico filo conduttore, senza divagazioni né intrighi paralleli e risulta abbastanza scontata.

La protagonista è ben presentata, incarna anche bene una certa tipologia di donna del Sud Italia, ma personalmente l’ho trovata un po’ troppo rozza e non ha suscitato in me una particolare simpatia, anzi in certi casi mi ha dato anche un po’ sui nervi.

Sì lo so ho il mio carattere, ma mica è facile farsi accettare in questa Paperopoli di un Sud imprecisato, con trecentomila abitanti e altrettanti pregiudizi. Soprattutto se hai trentasei anni i capelli lunghi la quinta di reggiseno e ti chiami Lolita. E non è poco, perchè al Sud da noi fino alla quarta non fai nemmeno notizia

Gli altri personaggi sono inseriti solo per fare da contorno. Per qualcuno si vede il tentativo, poco riuscito, di caratterizzarli, magari con qualche particolare tipico del sud Italia. Nulla a che vedere insomma con le caratterizzazioni e le macchiette ben preparate da scrittori di tutt’altro calibro.

Non verrebbe in mente di fare paragoni, meno che mai con un autore di tutto rispetto quale, personalmente, ritengo essere Camilleri. E’ invece la stessa scrittrice che vuole sottolineare la sua fonte di ispirazione, facendo comparire nel libro proprio il commissario Montalbano. Il paragone è quindi d’obbligo e si chiama dietro la critica. Probabilmente se si fosse mantenuta la propria strada, senza tentare sfacciatamente di seguire le orme di qualcun altro, sicuramente il giudizio sarebbe stato più positivo. invece La circonferenza delle arance risulta un tentativo mal riuscito di imitazione.

Il giudizio è ancora più pesante se dal contenuto passiamo as analizzare il linguaggio.

Fino a questo punto, infatti, ho fatto delle valutazioni su un libro che non ha particolarmente lasciato il segno, ma comunque passabile. Essendo il primo della serie del Commissario Lolita Lobosco, avrei lasciato anche aperta la possibilità di leggere i successivi episodi.

Ma di cosa uno scrittore proprio non può fare a meno? La conoscenza della lingua italiana!

Vero è che oggi scrivono un po’ tutti, il linguaggio usato nei testi si avvicina sempre più a quello parlato, con strafalcioni e continue mancanze di congiuntivi.

Nel La circonferenza delle arance, però, non si tratta di sporadiche distrazioni o di una scrittura di basso livello, come può essere considerata quella di alcuni autori. Si tratta, invece, di non avere padronanza di linguaggio, non saper costruire una frase ed esprimere un concetto in maniera corretta. Beh, questo proprio non si può perdonare ad una persona che decide di far di mestiere lo scrittore!

Con uno “stile” di questo tipo, anche quello che normalmente potrebbe essere perdonato, se non considerato licenza poetica, a mio avviso mette ancor di più in evidenza una totale ignoranza.

Se poi si prova ad imitare anche nel linguaggio altri, usando il dialetto, si peggiora ulteriormente la situazione. Non risulta più una nota di stile, ma in un contesto quale quello descritto diventa sinonimo di una scarsa conoscenza della propria lingua e nulla di più.

Che dire, bocciata senza possibilità di appello. Si salva soltanto l’idea di chiudere il libro con una serie di ricette tutte a base d’arancia, suggerite dal commissario, ottima cuoca.

Una frase…

C’è un momento nella vita di ognuno di noi in cui sai di non riuscire ad emozionarti più. Hai avuto tanto, forse tutto, eppure ancora non è tempo di bilanci.

  • Trama
  • Personaggi
  • Ambientazione
  • Linguaggio
  • Copertina
  • Complesso
2

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