Battuta di caccia (Sezione Q #2)

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Battuta di caccia
Battuta di caccia Book Cover Battuta di caccia
Farfalle / I GIALLI
Jussi Adler-Olsen
Thriller
Marsilio
Giugno 2012
ebook
495

Dopo La donna in gabbia, un nuovo caso per Carl Mørck. Il secondo romanzo della serie della Sezione Q Una serie da tre anni ai vertici delle classifiche internazionali, che ha fatto di Jussi Adler-Olsen il giallista danese più venduto di sempre Sono passati vent'anni da quando i corpi martoriati di due ragazzi, fratello e sorella, sono stati ritrovati nella loro casa di vacanza, nel nord della Danimarca. Le indagini della polizia conducono a un gruppo di studenti ospiti di un collegio molto esclusivo nelle vicinanze. Ma le prove a loro carico non sono sufficienti, e il caso viene archiviato. L'incartamento finisce sulla scrivania di Carl Mørck, e il capo della Sezione Q per i "casi di speciale interesse" ben presto si rende conto che tra quelle pagine c'è qualcosa di molto, molto sbagliato. Con l'aiuto di Assad, suo misterioso assistente siriano, Mørck comincia un'indagine attraverso le gerarchie della società, dal più disperato dei barboni della stazione fino agli uomini ai vertici del potere. La caccia è cominciata. La serie della sezione Q è il nuovo, straordinario fenomeno editoriale dalla Scandinavia, in uscita in 32 paesi, 8 milioni di copie vendute  

I numeri - la serie più venduta in Danimarca, tra i primi tre posti della classifica per un anno consecutivo - oltre 2 milioni di copie vendute in Germania, nella top ten per 60 settimane consecutive - 300.000 copie in Olanda - 200.000 copie del primo episodio in UK - 60.000 copie vendute in Francia in un mese di passaparola

I Premi - Premio dei Lettori - Premio Harald Mogensen per il miglior romanzo di suspense dell’anno - Premio come miglior giallo in Germania - Premio Glasnyckeln, il più prestigioso per la letteratura gialla della Scandinavia - Golden Laurel, il premio dei librai, il più importante riconoscimento all’opera di uno scrittore in Danimarca - nominato come miglior giallo al Barry Award USA (premiazione: ottobre 2012)

La stampa internazionale «La serie della Sezione Q di Carl Mørck è diversa e ne diventerete totalmente dipendenti» The Times

«Avvincente! Tutti gli amanti del giallo scandinavo lo adoreranno!» The Guardian «Le pagine volano mentre seguiamo la trama piena di colpi di scena. I fan di Stieg Larsson ne saranno entusiasti» Publishers Weekly «La perfezione del genere. Questa volta Stieg Larsson e Henning Mankell devono cedere il posto a Jussi Adler-Olsen» Focus «Un fenomeno destinato ad avere lo stesso successo di Millennium» Le Parisien «Jussi Adler-Olsen è il futuro del crime scandinavo» Joachim Kronsbein, Der Spiegel «Uno dei gialli più forti, carichi di tensione e di umorismo di tutti i tempi» Michael Kluger, Frankfurter Neue Presse «Non riesco a trattenere l’entusiasmo: Jussi scrive con la stessa cattiveria e il ritmo di Dean Koontz e fa indagare i suoi investigatori con l’abilità di Stieg Larsson» Jydske Vestkysten «Il miglior giallo dell’anno. Un thriller emozionante, una grande azione» hestar.com «La risposta danese a Stieg Larsson» Volkskrant Da La donna in gabbia è stato tratto il film Keeper of lost causes, scritto dallo stesso sceneggiatore di Uomini che odiano le donne e prodotto dalla casa di produzione Zentropa di Lars Von Trier, il cui lancio internazionale è previsto per l'autunno 2013.

Eccoci al secondo episodio della serie della Sezione Q di Carl Mørck, Battuta di caccia.

Ritroviamo gli stessi protagonisti con l’aggiunta di una nuova collaboratrice affidata alla squadra, che dovrà combattere con il caratteraccio del suo capo, ma si saprà comunque distinguere per intuito e capacità organizzative.

Carl si voltò e si trovò davanti due facce di una somiglianza sorprendente. L’inventore del colore nero non aveva vissuto invano, pensò. Nero carbone i capelli, cortissimi e spettinati; nero pece gli occhi e sinistramente dark anche i vestiti. Un insieme parecchio ansiogeno.

Siamo di nuovo alle prese con un giallo, più thriller direi, ambientato nella penisola scandinava e come tale, cosa ormai nota, contraddistinto da una dose non indifferente di violenza.

Battuta di caccia pur trattando un caso forse più vicino a quelli di cronaca di oggi, risulta essere molto più cruento rispetto a La donna in gabbia; in alcuni momenti mi è pesato, non posso negarlo. Soprattutto quando già le notizie riportano quotidianamente episodi violenti, spesso gratuiti, che non lasciano indifferenti, leggere così in dettaglio ulteriori descrizioni di brutalità e sopraffazioni toglie quella caratteristica della lettura che è l’evasione e la distrazione dalla realtà.

Detto ciò i personaggi sono ben fatti, hanno ispirato simpatia già nel primo volume e la confermano nel secondo; la narrazione scorre via bene, senza troppe divagazioni e con la giusta dose di suspense; stavolta anche la traduzione mi è sembrata migliore, si distinguono infatti chiaramente le “imprecisioni” e gli errori del siriano Assad rispetto alla narrazione principale.

Seppur confermando la prima impressione, ovvero che Stieg Larsson, con cui il paragone è d’obbligo, rimane su un piano superiore (soprattutto dal momento che “Uomini che odiano le donne” mi piacque tantissimo e lo divorai letteralmente, nonostante il numero di pagine), questa serie regge abbastanza bene il paragone. Si fa leggere insomma, mi piace e ben vengano le puntate successive.

Una frase…

Gli uomini potenti regnano solo sulla debolezza della gente, si diceva.Compresa la propria.La storia lo dimostra di continuo. 

Il film

Battuta di caccia è diventato un film nel 2014 girato tra Germania, Svezia e Danimarca, dal titolo The Absent One

  • Trama
  • Personaggi
  • Ambientazione
  • Linguaggio
  • Copertina
  • Complesso
2.8

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