La Villa delle stoffe

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La villa delle stoffe
La villa delle stoffe Book Cover La villa delle stoffe
A
Anne Jacobs
Romanzo
Giunti
31 gennaio 2018
ebook
608

"La Villa delle Stoffe" di Anne Jacobs è una grande saga piena di intrighi, amori e colpi di scena, narrata da un punto di vista molto speciale: quello dei domestici della Villa delle Stoffe, che curiosi, attenti, fedeli o intriganti, spiano ogni mossa dei padroni, ne conoscono ogni segreto, sognano con loro e ne invidiano la vita sfavillante. Augusta, 1913. Quando la giovane Marie si trova per la prima volta davanti alla maestosa Villa delle Stoffe, ne rimane al tempo stesso affascinata e intimorita: l'imponente palazzo della famiglia Melzer, proprietaria della più grande fabbrica di tessuti bavarese, svetta come un castello fatato in un immenso parco. Un universo luccicante e sconosciuto per una ragazza povera come lei, cresciuta in orfanotrofio e in cerca di un lavoro come domestica. Fin da subito, Marie si scontra con le ostilità e le gelosie dei suoi pari grado: uno stuolo di camerieri e domestici imbellettati che la guardano con sospetto, invidiosi della sua grazia innata, della sua intelligenza e determinazione. Ma anche ai piani alti, dove sta per aprirsi la stagione dei balli invernali, il fascino e la bellezza di Marie non passano inosservati: Katharina, la figlia più giovane dei Melzer, appassionata d'arte, le chiede di posare per lei, e tra le due nasce una sorprendente complicità, con sommo disappunto del capofamiglia. Intanto il figlio maggiore Paul, futuro erede dell'impero, elegante come un dandy e sempre intento a sperperare i soldi del padre, rientra a casa per le feste natalizie e, suo malgrado, rimane ammaliato dai misteriosi occhi neri della nuova arrivata... Ma c'è un segreto, nascosto nel passato di Marie, che rischia di sconvolgere le loro vite in modo imprevedibile.

Finalmente ho avuto modo di leggere questo primo volume della serie La Villa delle stoffe, trilogia tedesca, scritta da Anna Jacob, di cui al momento sono stati pubblicati in Italia solo i primi due volumi.

Augusta, 1913:si respira un’aria di boom economico, con le prime automobili che stanno per sostituire del tutto le carrozze. La guerra è ancora lontana, anche se per poco, così come l’avvento di Hitler e del nazismo.

Protagonista è Marie, una giovane ragazza orfana, che arriva a lavorare come domestica in una grande villa di proprietà di un noto fabbricante di tessuti. Qui vivono i due signori e i loro tre figli, il maschio intrigante e scapestrato e due ragazze in età da marito, dal carattere e dal fisico diversissimo tra loro.

La forza del romanzo, rispetto ad altre saghe familiari, è il rendere protagonisti insieme i signori e i domestici, facendo intrecciare le loro vite in modo che il racconto scorra fluido ed uniforme.

In questo viene immediato il paragone con la serie tv Downtown Abbey e con Ai piani bassi che ne ha ispirato la sceneggiatura.

Marie, è una ragazza sfortunata, che nonostante le difficoltà della vita, non perde il suo orgoglio e reagisce sempre a testa alta. Lavorano al suo fianco numerosi e vari personaggi, che in parte la supportano e appoggiano, in parte la invidiano ed osteggiano.

Auguste scrollò le spalle. Tra lei e Marie non c’era più una vera ostilità, ma non erano certo amiche. Else, che era un pezzo di pane, le era già affezionata, e anche la Brunnenmayer la difendeva sempre. Robert si teneva sempre fuori dai “pettegolezzi da donne” e la signorina Schmalzler taceva.

La sua vita si intreccia strettamente con quella della famiglia per cui lavora, su cui, involontariamente, esercita un gran fascino. In particolare ne sono attratti il maschio e Kitty, la secondogenita prediletta e più sensibile e capricciosa.

I personaggi sono molto ben descritti e caratterizzati, senza cadere nel noioso o in descrizioni prolisse, ma facendo in modo che il lettore possa inquadrarli facilmente ed impersonarsi in essi.

Personalmente ho trovato la trama un po’ banale. Ho avuto l’impressione che l’autrice sia partita con delle intenzioni che poi non è riuscita a rispettare, finendo, man mano che scorrono le pagine, per assottigliare la trama, renderla più ovvia e saltare su alcuni aspetti che sarebbe stato meglio approfondire.

Detto questo la narrazione scorre fluida, perfetta nel far immergere il lettore nella grande villa, nei balli organizzati cui partecipano i signori, nel freddo dell’inverno tedesco, nelle strade di Amburgo ed anche di Parigi.

Kitty si fermò all’ingresso della sala da ballo per inebriarsi di quel brulichio di vestiti colorati, décolleté rosa o bianco cigno, boccoli e trecce. Le ragazze sembravano delicati boccioli, gli uomini erano tutti in frac.

La trilogia ha riscosso un grandissimo successo, consacrando l’autrice, già specialista di romanzi storici e saghe familiari, a livello mondiale.

Il finale, che personalmente ho trovato un po’ troppo “fiabesco”, stravolge completamente il filo conduttore del primo capitolo. Pur non lasciando parti sospese, come quasi sempre capita quando è già previsto un seguito, riesce a suscitare ugualmente una gran curiosità.

Una frase…

La punizione e la giustizia competono solo a Dio. Noi umani peccatori, invece, dobbiamo imparare a perdonare.

  • Trama
  • Personaggi
  • Ambientazione
  • Linguaggio
  • Copertina
  • Complesso
3.7

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